Parole di Vita

Comunità Pastorale Magenta

S. Gianna Beretta Molla e Santo Paolo VI

Preghiera a Maria


O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.


Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.


Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.


Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione.

Amen.


Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020

(Fonte: www.vatican.va)


Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

 

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista       

Papa Francesco


Preghiera a Maria


«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».


Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.


O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini.


Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.


Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.


Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.


Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.


Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.


Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.


Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

Preghiera per la Comunità Pastorale


Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo, unico Dio, affidiamo a Te la nostra comunità pastorale di Magenta.


Tu sei comunione di amore, fa’ prevalere sempre tra noi ciò che unisce, e la nostra comunità sia segnata da fraternità e condivisione.


Tu che sei Comunione di vita, veglia sul nostro cammino; donaci la Grazia per edificare il bene comune e aprirci alla missione, perché a tutti nella nostra Città sia annunciato il Vangelo.


Maria, madre della Chiesa, preghi per noi; Santa Gianna Beretta Molla e il Beato Paolo VI, che ti hanno servito fedelmente nella Chiesa, ci aiutino a crescere come popolo a te gradito, con scelte a favore della vita di ogni persona, con la crescita dell’amore nelle famiglie, con l’attenzione agli ultimi, perché tutti abbiamo parte alla tua gioia.


Amen


Messaggio di Don Giuseppe

Il mese di maggio per …

(Fonte: Insieme 3 Maggio 2020)


Miei cari,

tutti abbiamo dei luoghi a noi molto cari. Così cari, al punto che spontanea diventa nasce la preghiera.


Ci sono cari la nostra chiesa e il suo tabernacolo, dove sappiamo che Gesù è presente - una volta chiamato divin Prigioniero - e lì rimane, perché noi glielo abbiamo chiesto “Rimani con noi, Signore!” (Lc 24,29) e perché lui stesso lo ha promesso “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Da domani forse avremo qualche possibilità in più di recarci in chiesa per pregare, adorare, riconoscere che lui è presente e non ci abbandona.


Ci sono care le tombe dei nostri cari e proprio sabato scorso, 25 aprile, noi sacerdoti ci siamo recati al cimitero, abbiamo celebrato l’Eucaristia e a nome vostro abbiamo visitato le tombe dei vostri cari, benedicendoli. Con questo gesto abbiamo voluto:

  • professare la nostra fede in Cristo, il Crocifisso Risorto, nostra speranza anche per il dopo morte: la vita non finisce qui, ma è destinata all’eternità;
  • manifestare la comunione dei santi, cioè il profondo legame tra noi, che siamo ancora in cammino, con quanti sono già arrivati e approdati al Cielo;
  • compiere un gesto di vicinanza, di affetto, di condivisione con i tanti che in questi giorni, con le lacrime e il cuore spezzato, hanno accompagnato in solitudine i loro cari al cimitero per l’ultimo saluto.


Ci è cara la nostra casa - l’ho lasciata per ultima, ma non perché sia meno importante - dove da soli (quanto ho pensato alle persone sole in questi giorni e quanto ho pregato per loro!) oppure insieme si condivide la vita, ovvero gli affetti, il lavoro, le fatiche e le sofferenze.

L’abbiamo finalmente riscoperta come luogo di preghiera, vera e propria Chiesa domestica, come ama dire il Concilio. Accogliamo l’invito di Papa Francesco, nella sua breve lettera in occasione del Mese di Maggio, a recitare il Santo Rosario ogni giorno, almeno una decina che ci impegneremo a pregare tutti contemporaneamente alle ore 21, al suono delle nostre campane.


Ci è cara la nostra Città di Magenta con le sue frazioni di Pontevecchio e Pontenuovo: per tutti coloro che la abitano - allargando lo sguardo dalla città alla nostra Italia e al mondo intero - imploriamo sempre adoranti Gesù Crocifisso e Risorto, vivente in mezzo a noi, invocando la materna intercessione di Maria e pregando per e con i nostri cari defunti.


Così in preghiera, unanimi e concordi (cfr. At 1), attendiamo il dono dello Spirito.

Don Giuseppe

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione.

Maggiori Informazioni
ACCETTA