La Comunità Pastorale

S. Gianna Beretta Molla e Beato Paolo VI

Nel territorio magentino nasce il 4 novembre 2014 una delle prime Comunità Pastorali intitolate a due personalità emblematiche e che hanno un forte legame storico e sociale con la Comunità di Magenta. La vogliamo presentare attraverso le parole dell’allora responsabile Don Mario Magnaghi: «Il 4 novembre a Magenta è nata la Comunità Pastorale e sarà formata da cinque parrocchie (in ordine cronologico di fondazione): S. Martino Vescovo, Ss. Carlo e Luigi a Ponte Vecchio, Ss. Giovanni Battista e Girolamo Emiliani, Sacra Famiglia, S. Giuseppe Lavoratore a Ponte Nuovo; per un territorio di circa 24mila abitanti.

Abbiamo scelto di dedicare la nuova Comunità pastorale a Santa Gianna Beretta Molla perché è la figura esemplare di sposa, madre, professionista, promotrice dell’Azione Cattolica e al Beato Paolo VI, beatificato da Papa Francesco il 19 ottobre dello stesso anno, perché la sua è stata una presenza notevole nel nostro territorio in diversi momenti della nostra storia», commenta don Mario Magnaghi, responsabile alla nascita della nuova Comunità.

 

Gianna Beretta Molla nacque il 4 ottobre 1922 a Magenta, dove è fondamentalmente risieduta da studentessa universitaria, da medico e da sposa. Laureatasi nel 1949, si specializzò in pediatria. Dal 1950 fu inoltre Medico Condotto a Mesero. Sposò l’ingegnere Pietro Molla il 24 settembre 1955 e la famiglia fu poi allietata dalla nascita di tre figli. Alla quarta gravidanza si presentarono seri problemi di salute, che Gianna affrontò con fermezza e serenità. Riuscì a portare a termine la gravidanza, malgrado un intervento per la rimozione di un fibroma uterino, con l'indicazione di Gianna che si operasse salvaguardando la vita che aveva in seno; prima del parto disse al marito: «Se dovete decidere fra me e il bambino, nessuna esitazione: scegliete, e lo esigo, il bambino. Salvate lui». Il 21 aprile 1962 nacque Gianna Emanuela e il 28 aprile la mamma morì. «Si tende spesso a sottolineare soltanto il momento finale della sua vita, in cui ha desiderato fortemente anteporre la vita della figlia alla sua - come afferma monsignor Masperi, rettore del Santuario della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla” di Mesero -.

 

 

Pagina Aggiornata al 24/01/2016

Da medico sapeva bene a cosa andava incontro. Ma questo gesto è frutto di un cammino di santità che ha interessato tutta la sua esistenza. Gianna Beretta Molla ha voluto porre sempre come proprio punto di riferimento il tema della vocazione cristiana, orientando la sua vita come una risposta a Dio che ci chiama alla santità». La Chiesa l’ha voluta Santa il 16 maggio 2004 e ha stabilito che il 28 aprile fosse la data liturgica per ricordarla.

 

Giovanni Battista Montini, invece, a Magenta ha avuto una presenza molto significativa come Arcivescovo in molte circostanze, comprese quelle più conosciute, quale la partecipazione al centenario della Battaglia 4 Giugno 1859 di Magenta, nel Giugno del 1959, l'inaugurazione della facciata della Basilica cittadina, l'interressamento per la fondazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e Girolamo Emiliani e la consacrazione della chiesa di San Giuseppe a Pontenuovo, soltanto un mese e mezzo prima di diventare Papa. Oltre al legame storico di Montini con Magenta, è molto importante riferirci al suo magistero sociale: soprattutto l’attenzione alla famiglia e alla vita nascente», continua don Magnaghi. «Tutto il pontificato di Montini è stato incentrato su questi temi. Il miracolo attribuito a Paolo VI per la sua beatificazione è stato inoltre la guarigione di un feto, avvenuta negli Stati Uniti nel 2001, a cui i medici avevano riscontrato gravi problemi di natura cerebrale. Inoltre il Beato Paolo VI ha segnalato Gianna Beretta Molla alla Chiesa come modello di vita esemplare, dopo la sua morte nel 1962: era stato molto colpito da questo personaggio», conclude don Magnaghi, il che avvenne proprio per le testimonianze su Gianna raccolte dall'Arcivescovo Montini a Magenta. La Comunità Pastorale, sarà dedicata quindi ad entrambi, due testimoni dell’importanza della famiglia e del valore dei figli: un messaggio molto forte per la società contemporanea.

 

 

Santa Gianna e Beato Paolo VI